I numeri del turismo di prossimità sono sicuramente una delle incognite più grandi della fase 3. Dopo aver riaperto l'Italia, bisognerà riaprire l'Italia al turismo di prossimità in attesa del ritorno, nel 2021, degli stranieri. In ballo ci sono una sacco di punti interrogativi e qualche certezza.

Le certezze arrivano dagli operatori con pasti in camera e contatti ridotti al minimo con il personale grazie alla tecnologia, queste le prime risposte dei protocolli adottati dalle catene alberghiere e dagli hotel, ma anche bed & breakfast e agriturismi.


Le parole d'ordine per le strutture d'accoglienza saranno:
1. soprattutto pulizia,
2. igienizzazione,
3. sanificazione.

Hotel e strutture dovranno dotarsi di strumenti e procedure specifiche in vista della riapertura estiva ed elaborare un vero e proprio protocollo operativo.

Fino ad ora, nei vari confronti attuati con gli specialisti, si è pensato di trattare il virus come un mix di protocolli esistenti.

Per esempio l'utilizo del famoso "Diario giornaliero" preso in prestito dal protocollo HACCP, in cui annotare le attività intraprese: sanificazioni e tipologia dei disinfettanti usati, personale che ha condotto le operazioni e passaggi svolti nell'arco della giornata.

In tutto questo gl Italiani sono stati superlativi, in pochissimo tempo hanno reagito alla crisi sfruttando la loro esperienza e le loro capacità di fare impresa.

Ma le parole di Conte della scorsa settimana ci fanno capire he tutto questo ahimè non avrà molto senso se la nostra Italia non potrà aprire le sue bellezze al pubblico Europeo.

In questo periodo si è perlato tanto di "Voucher vacanze" di "Turismo di prossimità" e di "Tenere i confini chiusi".

Allora io, che amo i numeri, mi sono presa la briga di capire cosa potremmo aspettarci dal famoso "Turismo interno".


Quello che vedete rappresentato qui sopra è un grafico delle abitudini degli italiani rispetto alle vacanze.

Come potrete notare il potere d'acquisto degli italiani in merito all'acquisto di vacanze è tra i più bassi, questo è confermato anche da un confronto diretto con i miei colleghi operatori che affermano che in media il loro cliente target è europeo, pochissimi gli italiani.


Gli Italiani si stanno ancora riprendendo dalla crisi del 2008. 
Osservando questo secondo grafico potrete notare inoltre che il turista italiano, dopo la crisi economica del 2008, ha praticamente dimezzato l'organizzazione, in voga fino a quell'anno,  di viaggiare nei week end lunghi, grande speranza del post lockdown.

Questo anche perché psicologicamente, a differenza degli Americani, sanno che le bellezze italiane sono sempre li a portata di mano e possono rivederle quando vogliono.

Finito il lockdown formale, inoltre, bisognerà fare i conti con il lockdown psicologico, con la paura dei cittadini di spostarsi. In molti interrogati dai grandi tour operator confermano di voler viaggiare, ma di non volerlo fare con le misure di sicurezza che dovremmo tenere.

Un italiano su tre afferma:- "Se andare in vacanza dovrà diventare un lavoro tra indossare i dispositivi e sanificare i luoghi, preferiamo stare a casa". 

Le possibili soluzioni e le strategie quali sono?
Il turismo ripartirà come negli anni Cinquanta e Sessanta, grazie alla domanda interna e a spostamenti di prossimità, non oltre i 400 chilometri,  "I lunghi spostamenti saranno complicati ed è normale che a ripartire, in questa prima fase, sarà soprattutto il turismo di prossimità".

Qual è il mio consiglio?

Poiché ci sono più dubbi che certezze e poiché molte delle decisioni non sono attribuibili alla vostra capacità di fare impresa, il mio consiglio è di studiare un metodo di affiliazione dei vostri clienti per spostare le vacanze al prossimo anno, ma convincerli ad acquistare ora dei Voucher che gli permettano di avere grossi vantaggi.

Le persone ora, non sono ancore pronte a viaggiare, ma sanno ancora sognare, questa leva e questo sentimento saranno i vostri punti di forza.

Costruite "Membership" oppure "Voucher early ticket"  e non perdete i contatti con loro, fatevi sentire più spesso che negli altri anni.

Torneremo a viaggiare sicuramente e voi sarete più bravi nell'accoglienza, ma occorre prepararsi ad un nuovo mercato.

Se vuoi fare due chiacchiere con me, compila il form e potrai capire come posso esserti utile.

Stefania Salvatore

Consulente di marketing turistico