Quando finirà? 
La domanda che spaventa e ronza continuamente nella mente delle persone.
La risposta è un’incognita.
Siamo tutti col fiato sospeso.
Grazie al confronto con la situazione in Cina, possiamo conoscere come sarà probabilmente il nostro futuro con alcune settimane di anticipo.
Dipenderà dal miglioramento delle condizioni sanitarie,
dalla diminuzione dei contagi e dalla conclusione dei processi di ricerca dell'antidoto.
Anche se nessuno conosce la data esatta della riapertura, gli economisti hanno già cominciato ad ipotizzare che uno dei primi comportamenti socio economici della ripresa sarà il cosiddetto revenge spending, ovvero “l’acquisto di prodotti per vendetta” contro l’isolamento, il virus e l’immobilità forzata.
Il revenge spending è un fenomeno nato in Cina subito dopo la rivoluzione culturale della metà degli ’80 e in parte si era già manifestato nel 2003 dopo l’epidemia da Sars.
Ma come sappiamo la Sars non aveva aperto queste scenari, pertanto la voglia di spendere, oggi, sembra più forte rispetto al passato.
Secondo quanto riporta il China Daily e si concentra soprattutto su beni non necessari e di lusso.
La Apple, per tutta risposta, ha riaperto le sue 42 sedi in Cina, mentre i centri commerciali cinesi cominciano a ripopolarsi di persone a caccia di acquisti.
La fiducia sta tornando e i consumatori cinesi nelle ultime settimane hanno speso più del normale per compensare le rinunce fatte durante il periodo di isolamento per l’emergenza da Covid-19. 
Secondo diverse analisi si compreranno cose che prima si ritenevano non necessarie:
Lusso, ristorazione, intrattenimento e viaggi saranno i settori coinvolti da questa rinascita dei consumi nel post coronavirus.
Del resto le analisi sembrano confermate, dal comportamento dei cinesi, proprio in questi giorni.
La fase 2 in Cina è iniziata alla grande!
Il comparto del lusso lo dimostra con le performance della nuova boutique di Hermès a Canton che sabato scorso ha riaperto i battenti dopo le interminabili settimane di lockdown e ha registrato incassi da record.
Secondo quanto scrive il magazine americano "Women's Wear Daily" in un solo giorno l'atelier della maison francese ha registrato un incasso di 2,7 milioni di dollari (circa 2,5 milioni di euro), fatturato mai raggiunto prima da un negozio in Cina.


Ma ci sono alcune cose che il digitale non può rimpiazzare, come le attività che proprio China Daily ha sottolineato:
1.
 andare al ristorante,
2. viaggiare,
3. fare le feste con gli amici e
4. fare shopping.


Un'altra cosa che mi sento di affermare per il mio forte attaccamento al mondo reale "Offline", secondo il consensus degli economisti di Bloomberg, i negozi fisici non subiranno un tracollo: la voglia di acquisto fisico dopo tanto shopping online che ha avuto un boom grazie al coronavirus diventerà quasi un’esigenza, anche se alcuni comportamenti di consumo cambieranno per sempre dopo la fine della pandemia.

Cosa accadrà in Occidente? 
Secondo un’analisi di Accenture la spinta verso il revenge spending potrebbe arrivare dalle giovani generazioni che,
in questo periodo, sono stati i primi a speculare nel nuovo flusso economico, creando business legati all'online: App, piattaforme, nuovi modelli di business e attivazione di nuovi canali per definire una nuova "Custumer Journey".
Solo negli Stati Uniti, entro il 2020 avranno un potere di acquisto di oltre 40 miliardi di dollari, circa il 40% della spesa totale, mentre in Cina già oggi pesano per il 15% sulla spesa della propria famiglia.
La Generazione Z

Nati da fine anni ’90 al 2010, sono la prima generazione nativa digitale, con diffuso utilizzo di Internet sin dalla nascita. 

I membri della Generazione Z sono considerati come avvezzi all'uso della tecnologia e i social media, che incidono per una parte significativa nel loro processo di socializzazione. Sono il target del futuro, quello che nei prossimi anni influenzerà di più le strategie di digital marketing delle aziende, iniziate ad osservarli e coltivarli nella vostra strategia di comunicazione.

Dopo questa sana ondata di ottimismo cosa vi suggerisco di fare?

Poiche tutto ripartirà a breve, voi dovrete essere super pronti.

In Italia ci sarà un desiderio di vacanza altissimo, la nostra regione è data come la preferita in svariate ricerche di mercato.

1. Mostrate la riorganizzazione di spazi e ambienti
2. indicate la possibilità di fare colazione in camera 
3. Organizzate kit di benvenuto sulla sicurezza del cliente
4. Mostrate la possibilità di fare il check in automatizzato
5. Tenete duro, non abbassare i prezzi 
6. Inviate un messaggio ai vs ospiti passati per informarli di come vi state riorganizzando
7. Concentrate i vostri sforzi su mercato interno regionale e nazionale
8. Se registrate disdette proponete il voucher
9. Proponete e vendete "esperienze" le persone sono alla ricerca di questo.

Vi metto qui un po' di desideri dei "Nuovi viaggiatori"

  • desiderio di viaggi nella natura incontaminata,
  • esplorazione di località vicine spesso posticipate,
  • ricerca esperienze autentiche, 
  • ritorno alle origini,
  • ricerca di benessere interiore,
  • calma e relax;
  • voglia di superare i propri limiti e fare escursioni che lascino il segno.

Torneremo a viaggiare!
Il desiderio del viaggio è inconsapevolmente aumentato, data la mancanza di libertà negli individui di questo ultimo periodo.
Torneremo a viaggiare!
Ma voi non dovete farvi trovare impreparati...

Un abbraccio

Stefania Salvatore
Consulente di marketing turistico